Il banco da lavoro
| Il banco da lavoro (FIG 1), che in futuro
servirà anche per assemblare la fusoliera deve avere alcuni requisiti importanti come: 1) dimensioni (FIG 2) 2) superficie di lavoro il più possibilmente piana (assenza di svergolamenti o flessioni) 3) resistenza a carichi senza flettere 4) non subire torsioni o flessioni con il passare del tempo o con l'umidità Iniziamo il lavoro con la costruzione di due cavalletti (FIG 1 bis) che sorreggeranno il piano di lavoro. Io li ho realizzati in legno ma non sono stato soddisfatto dei risultati, invece il mio consiglio è quello di farli fare sufficientemente robusti in ferro da un buon fabbro, con due dei quattro piedini registrabili in altezza. Da evitare accuratamente i cavalletti ripiegabili. Per ottenere un banco sufficentemente preciso, per il taglio delle singole parti accorre avvalersi dell'aiuto di un falegname che abbia una pialla abbastanza lunga da ottenere le superfici colorate di rosso PERFETTAMENTE DRITTE E PARALLELE TRA DI LORO denominate A ( FIG 1), soprattutto nelle due tavole più lunghe, meglio se questo risultato è ottenuto su tutte le tavole. |
![]()
|
| Invece per quanto riguarda i pannelli in
multistrato consiglio di farli tagliare con una squadratrice che permette di avere dei tagli perfettamente in squadro tra di loro. Una volta ottenute queste parti in legno, si verificano sia le dimensioni e sia la precisione dei tagli con una buona staggia in alluminio. La lunghezza del piano superiore, dell'inferiore e le tavole lunghe, deve essere raggiunta avendo singoli pezzi altrimenti si perde la rigidità del banco, dato che è difficile trovare fogli di multistrato in un unico pezzo dalle dimensioni richieste, occorre realizzare un incastro (FIG 3) che unisce rigidamente le due parti. Con l'utilizzo di un seghetto alternativo e l'aiuto di una guida in legno è possibile avere un incastro abbastanza preciso. Fatto l'incastro, si procede all'incollaggio delle due parti poggiando il multistrato direttamente sul pavimento . Controllare l'allineamento con la staggia, avendo cura di mettere lungo l'incastro una barra di metallo con sopra del peso e lasciare indurire la colla (FIG 3). Una volta ottenuti i due piani (inferiore e superiore), si mettono in "bolla" con la livella i due cavalletti ad una distanza di circa 3 metri l'uno dall'altro, si può passare all'incollaggio del piano superiore con una delle due tavole (in figura fig. 4 la tavola di sinistra, quella di destra serve momentaneamente a mantenere in squadro il piano superiore). Indurita la colla si passa ad incollare la tavola destra come mostra la FIG 5 e si lascia indurire la colla. Si realizza il piano inferiore con l'identico procedimento. La fase che segue è la più delicata di tutto il lavoro, una volta indurita la colla, il banco sarà molto rigido e robusto ed eventuali correzioni non saranno più possibili.
|
![]()
|
Si inizia nel livellare con la MASSIMA PRECISIONE (ricordarsi di tarare la livella e guardare attentamente la posizione della bolla) i cavalletti posizionandoli all'estremità opposte del banco (FIG 6), incollare sia i piedini dei cavalletti al pavimento che il piano superiore ai cavalletti con della colla termoindurente. |
![]() |
| Si bloccano con colla e viti le parti in
legno (B), le traversine equidistanti tra di loro, e il piano inferiore (Fig 6). Una volta che la colla è indurita si può rigirare il banco e mettere il piano inferiore in contatto con i cavalletti. A questo punto il lavoro si può considerare concluso. Quello che mi ha sbalordito nel costruire questo tavolo (descritto sommariamente sui piani) e la sua estrema robustezza e rigidità. Provare per credere. |
Home page ritorna alla pagina "Introduzione" ritorna alla pagina "Attrezzature"
Copyright © 2000, Tutti i diritti sono riservati,
Oreste Muccilli
o.muccilli1(chiocciola)tin.it
Ultimo aggiornamento 22/09/05