Tendistuoia
|
|
 |

Foto 1 |
|
E' un attrezzo di mia
creazione ed è nato dalla necessità di avere, durante le grandi stratificazioni di
tessuto UND, le fibre perfettamente tese in ogni loro area, risultato non ottenibile con
la presa del tessuto con le soli mani (Foto 1). |
|

Foto 2 |
| 
Fig 1 |
|
Il tendistuoia è costituito da due set. Ogni
set è composto da due tavole (Foto 2) in legno a sezione quadrata le quali vengono
pressate l'una contro l'altra, inoltre tra le superfici delle due tavole ho interposto
quattro guarnizioni in gomma (del tipo usato sugli infissi) per ottenere un sufficiente
attrito con il tessuto di fibra di vetro (Fig. 1 e 2). |
|

Fig 2 |

Fig. 3 |
|
Per avere una pressione anche nella zona
centrale ho rastremato le superfici delle tavole che riceveranno le guarnizioni in gomma
(Fig. 3). A prima vista può sembrare che i due set siano uguali tra di loro, |
|

Foto 3 |

Foto 4

Foto 5 |
|
ma, ad una più attenta visione si scorge che il sistema di
bloccaggio delle due tavole è differente, il primo set ha un sistema che esercita un a
forte pressione sulla stuoia in modo da bloccarla, mentre il secondo sistema e formato da
due barre filettate che permettono di ottenere la pressione desiderata (Foto 3) in modo
tale che durante la trazione, con uno scorrimento del tendistuoia sul tessuto, tutte le
fribre del UND saranno tese in egual misura.
Nel primo set, affinchè le guarnizioni collimassero l'una contro l'altra, |
|

Foto 6 |
ho provveduto a mettere
due perni ricavati da due viti ove poi ho tagliato la testa, e nella controparte ho creato
il corrispettivo foro (Foto 4). Nel secondo set i perni erano superflui in quanto le due
barre filettate fungevano anche da guida (Foto 5).
In futuro sostituirò le barre filettate con delle speciali chiusure prese da vecchi
scarponi da sci che servivano a bloccare lo scarpone al piede. Con questo tipo di chiusura
prevedo una maggiore praticità dell'attrezzo durante il suo utilizzo. |