Come ho costruito la mia prima bilancia per dosare le resine
| Il primo obiettivo era quello di allungare uno dei due bracci della bilancia. Si tronca un braccio ottenendo cosi due segmenti che vengono allungati con una barretta fresata a "C" in ottone (FIG 1), questa viene quindi inserita con una semplice pressione nei due segmenti del braccio con il risultato di allungare uno dei due bracci (FIG 1). | ![]()
Fig.1 |
| Come ben sanno i costruttori che lavorano il materiale
composito, avendo una bilancia con bracci asimmetrici, la bilancia non misura il peso, ma
bensì il rapporto tra le due masse, quindi variando la lunghezza della
barretta fresata, varierà il rapporto. Non mi dilungherò a spiegare come calcolare
la lunghezza del braccio fresato per ottenere la proporzione desiderata tra le due masse
di resina, dato che sono argomenti esposti molto bene sui manuali di costruzione, quindi
per ottenere le proporzioni in peso di 100 a 44, (resina e
indurente SAFE-T- POXY ) Il rapporto in lunghezza deve essere 6 per il braccio
corto e 13,95 per il braccio con la barra fresata (quello più lungo). Il braccio corto
della mia bilancia misura cm. 7,1 (da coltello a coltello) quindi con una semplice
equazione (6 : 7,1 = 13,95 : X) ricavo che il braccio lungo deve essere di 16,50 (misurare
sempre da coltello a coltello). Quindi tagliare la barretta fresata nella giusta misura affinché si ottengono queste misure. Si potrebbe bloccare la barretta fresata ai due segmenti con un piccolo bullone passante, ma non ho scelto questa soluzione per rendere il lavoro più semplice possibile ma nello stesso tempo, nulla togliendo alla precisione. La barra fresata è bloccata nei due segmenti di braccio semplicemente mediante frizione, se la barretta fresata è leggermente più larga ( quindi non friziona) basta stringerla in una morsa e riprovare. Una bilancia come questa descritta avendo i bracci asimmetrici con un rapporto in lunghezza di 6 a 13,95 presenta un problema, ossia ha un equilibrio instabile. |
| Per eliminare questa instabilità basta
applicare una barretta che funge da contrappeso esattamente sotto il fulcro rappresentato
dal coltello centrale (FIG 2). Questa barretta è fissata ai bracci mediante un piccolo bullone passante. Variando la lunghezza del contrappeso si può aumentare o diminuire la sensibilità della bilancia quindi la precisione. |
![]() Fig. 2 |
| Fatto questo si passa alla sostituzione del piattello originale con uno in legno di dimensioni tali da contenere la classica coppetta di carta non cerata in cui si verserà la resina (FIG 4). Invece nell'altro piattello ho cambiato solo la base sostituendola con una base piana e rotonda in modo da sorreggere la coppetta per l'indurente. Ho sollevato la bilancia per ovvi motivi di mancanza di spazio verticale e realizzato una base in legno di adeguate dimensioni con i fori per i pesi di riscontro da gr. 100 e da gr. 44. in modo che in ogni momento si può controllare la buona funzionalità della bilancia. |
![]() FIG 3 |
| Per completare al costruzione, ho
costruito un rialzo a forma di tavolino per diminuire l'oscillazione dei bracci e rifinito
tutte le parti in legno per avere un'estetica gradevole. |
Fig 4 |
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| P:S Gli unici pezzi che non si possono realizzare
in proprio sono: la barretta fresata e il contrappeso quindi per questi oggetti bisogna rivolgersi ad un artigiano che lavora l'ottone. Ho sostituito questa bilancia dopo quattro anni di onorato lavoro con una nuova che puoi vedere cliccando qui.
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Oreste Muccilli
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Ultimo aggiornamento 22/09/05