Nel 1962, all'inizio
della sua carriera di "genio dei canard" e dei compositi, Burt
Rutan non si sarebbe certo immaginato che i suoi velivoli avrebbero suscitato un così
grande interesse e che sarebbero stati oggetto di così numerosi e interessanti sviluppi.
Pensare che nel '75, in occasione del primo volo del VariEze verso Oshkosh, alcuni
giornali locali avevano dato la notizia dell'avvistamento di un UFO.
I canard di Rutan hanno avuto successo anche in Italia. Oggi il Club Aviazione Popolare
conta ben sette VariEze, sei Long-EZ, un Cozy IV e un Cozy: in tutto 15 aerei volanti o in
costruzione. Qui ci occuperemo, in particolare, degli ultimi due. Ma vediamo intanto come
si è arrivati al Cozy. Nat e Shirley Puffer, marito e moglie, infaticabili costruttori di
aerei (tra i quali un BD 5 e un VariEze), acquistano nel 1978 i piani di costruzione del
Long-EZ e iniziano subito un tenace "lavoro ai fianchi" di Burt Rutan, alla
ricerca di una soluzione più gradevole della disposizione in tandem: ovviamente, quella a
posti affiancati.
Un anno più tardi, i calcoli strutturali e aerodinamici di Nat vengono confermati da
Rutan e prende così l'avvio la costruzione di un aereo per due persone di taglia
medio-piccola, con cloche laterali in doppio comando, un pannello strumenti molto ampio e
un capiente bagagliaio posteriore utilizzabile all'occorrenza come posto per un terzo
occupante. Altre parti del Long-EZ (castello e cofanatura motore, carrello) vengono
utilizzate per ridurre il lavoro di circa 500 ore. L'apertura del canard viene appena
aumentata e il motore lievemente arretrato per consentire il trasporto di pilota e
passeggero di taglia media, per un peso totale non superiore a 154 Kg.
La costruzione del Cozy si conclude dopo 1700 ore di lavoro, giusto in ternpo per
partecipare ad Oshkosh '82. L'interesse per il nuovo aereo permette a Nat e Shirley di
vendere più di 200 copie del manuale di costruzione.
Il
Cozy è un aereo solido e stabile; gli alettoni sono molto autorevoli, la
resistenza alla turbolenza è
notevole, grazie al relativamente alto carico alare. Il Cozy. resiste allo stallo e alle
viti anche con lo stick tutto a cabrare; il profilo del canard è stato scelto infatti per
limitare l'incidenza dell'ala posteriore in modo tale che
sia in volo livellato sia in virata l'incidenza dell'ala posteriore
non possa raggiungere lo stallo.
Con lo stick tutto a cabrare e il motore al minimo, si ottiene un sensibile e costante
rateo di discesa, che cessa prontamente dando potenza. I ratei di salita sono ottimi e le
variazioni di trim dovute alle variazioni di potenza, alla retrazione del carrello o al
freno aerodinamico sono veramente piccole. La velocità in finale è di 80 mph e in
atterraggio di 65. La visibilità è eccellente anche durante la richiamata.
Il motore raccomandato è il Lycoming 0 235 L2C da 118 hp, che, con 197 litri e a una
crociera di 180 mph al 75%, permette di volare per 1.200 miglia. Al 40%, la velocità di
crociera è di 143 mph e il range sale a 1.800 miglia.
A proposito di autonomia, mi piace qui ricordare di aver conosciuto Uli Wolter, pilota
militare tedesco e istruttore di Alpha Jet, intervenuto con il suo Cozy a diversi raduni
del CAP. Uli se l'è costruito nel Texas e nel '85 l'ha portato in volo in Germania,
attraverso Groenlandia, Islanda e Inghilterra dopo un volo di oltre 5.000 miglia nautiche.
Con un Lycoming da 156 hp e un serbatoio ausiliario di 92 litri, Uli ha incrementato
l'autonomia di 9 ore e mezza, equivalente a circa 1.600 miglia. E stato proprio durante le
lunghe ore di volo sulla Groenlandia che Uli, infagottato in una tuta di sopravvivenza,
con carte nautiche grandi come lenzuola, macchine fotografiche, panini e beveraggi ha
deciso di rendere più grande e comoda la cabina del Cozy Ne è
nato il Cosy Classic con il profilo del canard RI 145 adatto alle piogge europee,
più frequenti che negli USA, una cappottina più alta e larga e, quindi, un nuovo dorso e
nuova cofanatura del motore
Un motore da 160 hp viene raccomandato con una elica MT a passo variabile elettricamente;
tutto ciò comporta un incremento del peso di 113 kg, per un totale di 800 kg e una
velocità di crociera di 300 km/ora.
Nat Puffer intanto non ha dormito sugli allori e si è prodotto in un'ulteriore
elaborazione del suo Cozy Mk IV, con quattro posti, dimensioni lievemente più grandi del
modello originale e peso massimo salito a 930 Kg dai 703 del Cozy originale. Il motore
consigliato è un O 360 da 180 hp.
E veniamo ai Cozy italiani. Lo Mk IV è costruito non lontano da Firenze dal professor
Gentile Garimeta, un ginecologo appassionato di aviazione da
sempre. Iniziata la costruzione nell'89, e a tutt'oggi il suo lavoro ammonta a 1.200 ore.
La prima messa in moto (sperando nel frattempo che la morsa fiscale si allenti) è fissata
per la prossima estate.
Valente voleva un aereo veloce, con un cruscotto "generoso" al quale applicare
una buona strumentazione per i lunghi trasferimenti, e adatto al numero dei componenti
della sua famiglia. Quella del Cozy Mk IV alla fine è stata una scelta quasi obbligata.
Il motore sarà un Lycoming da 200 hp a iniezione e l'elica inizialmente a passo fisso.
210 litri di carburante 5 ore, al
65 %, quanto basta per una distanza di 1.600 Km a 310 Km/ora. Per motivi estetici e di
sicurezza, è stata abbandonata la classica capottatura della cabina ribaltabile
lateralmente in favore di un parabrezza e tettuccio fissi e il portello unico ad apertura
laterale ad ala di gabbiano. Il peso massimo al decollo è previsto in 950 kg.
Quanto al secondo Cozy, la sua costruzione viene effettuata nei pressi di Novara da Gino
Manfredda, un valente tecnico elettronico; nella Sezione novarese del CAP è considerato
lo specialista degli impianti elettrici e avionici. Il lavoro che sta producendo si
sviluppa lentamente: la precisione e la qualità sono eccellenti,
Innamorato a prima vista del Cozy di Uli Wolter, al Raduno di Venegono del 1988, Gino ha
iniziato la costruzione dopo un approfondito studio del manuale di costruzione, tanto che
circola la voce che costruisca "a memoria". A tuttora, dopo 700 ore, la
fusoliera è completata così come il canard. Difficoltà particolari dice di non averne
incontrate, anche se consiglia molto caldamente ai futuri costruttori di adottare una
particolare e severa attenzione alla costruzione del canard. Il primo volo è previsto per
il ... 2000, ma c'è da essere sicuri che sarà un capolavoro.

Il Cozy di Uli Wolter |
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 Due Cozy con differenti carrelli

Il Cozy costruito dal tedesco, Uli Wolter, che ha poi sviluppato il Cosy
Classic



In questa sequenza il socio CAP Gino Manfredda al lavoro sul suo Cozy
triposto. La fusoliera è ormai completa. Il costo finale dei soli materiali (esclusi
motore e strumenti) sarà di 15 milioni




In questa sequenza di foto, il quadriposto Mk IV di Garimeta Gentile. Ne
condivide le fatiche la moglie(nella prima foto mentre, presente Mario Puppi, stende
resina su un longherone). |